Edoardo Guazzoni Architetto | VILLA GRIMALDI
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
16854
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-16854,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

VILLA GRIMALDI

LUOGO E DATA

Bagnone, Massa Carrara, 2014/...

CON

D. Polimeni, Ing. G. Feldmann, M. Lombardi

COLLABORATORI

P. Ceresatto, C. Formenti, V. Turotti

Category
Restauro

La villa Quartieri Grimaldi, oggetto di questa proposta di intervento conservativo, è stata dichiarata di interesse particolarmente importante ai sensi della legge n° 1089/39 e sottoposta quindi a tutte le disposizioni di tutela con decreto del 20 dicembre 1991.

Con riferimento alla relazione di vincolo redatta dall’architetto Mauro Lombardi, consulente storico-artistico a questo progetto, si riportano qui le successive epoche di trasformazione e le caratteristiche salienti di questo edificio, allo stato e agli usi attuali.

La sua primitiva fondazione risale al XIII secolo ai margini orientali del borgo Votula, borgo inferiore di Bagnone; successivamente vi si addossa il nucleo originario della chiesa di Santa Maria (XIV secolo) e in seguito l’addizione settecentesca verso sud, parte del borgo attorno all’attuale piazza Santa Maria, costituita da un edificio abitativo in linea e dall’originario teatro dei Ravvivati.

Per lo sviluppo successivo di particolare importanza è l’apertura della via Nuova nella prima metà dell’800, che consente l’accesso  principale alla proprietà.

La costituzione dell’edificio in villa risale ad un periodo a cavallo tra l’800 e il 900: con l’ insediamento della famiglia Quartieri viene costruita l’ala a nord che ingloba i nuclei più antichi sino a confinare con il teatro.

Infine dopo il 1930 e a varie riprese un nuovo corpo sostituisce l’edificio del teatro, la cui attività è spostata in nuova sede.

Da questa data l’assetto volumetrico e distributivo della villa rimane pressoché inalterato sino ai giorni nostri.

Il complesso è costruito su di un salto di quota (vedi la forte pendenza della via Quartieri che lo affianca), a collegare la sottostante piazza Santa Maria, dove si affacciano l’omonima Chiesa e l’ingresso “cittadino” al piano contro terra del palazzo, e il piano superiore di ingresso principale, che si apre sul grande e pregevole giardino all’italiana.

Villa e giardino sono sovrastati da un grande parco collinare di proprietà.

L’edificio su sviluppa secondo una pianta irregolare e articolata, che riflette l’appartenenza ad epoche successive di costruzione, collegate tuttavia dal monumentale scalone di inizio novecento, con rivestimento marmoreo, che riunisce i tre livelli:

 

  • il piano terra (meglio sarebbe dire contro terra),con sale voltate dismesse, cantine e abitazioni dei domestici in abbandono;
  • il piano primo, fronte giardino, dove sono soggiorni, biblioteca, studioli e sale di rappresentanza, in uso e in discreto stato di conservazione;
  • il piano secondo, dove sono la cucina, i servizi e la zona notte, suddivisa in appartamenti separati.

 

Oltre ai soffitti voltati di piano terra, ai cassettoni lignei della biblioteca e delle sale al primo piano, ai pavimenti lapidei all’esterno e al piano terra, si può affermare che l’ultima grande ristrutturazione degli anni trenta e quaranta ha uniformato ai piani superiori il ”tono estetico” della villa, con pavimenti in seminato, in palladiana o in marmette di graniglia, con rivestimenti dei bagni a piastrelle diamantate, con colori tenui e accordati degli intonaci, adottando infine il legno naturale (noce) per infissi e oscuramenti.

Per una descrizione di dettaglio si rimanda ai disegni di pianta , prospetto e sezione qui allegati, eseguiti sulla base di un nuovo rilievo geometrico e architettonico contenenti viste fotografiche dei luoghi allo stato attuale.