Edoardo Guazzoni Architetto | NEGOZIO FIORENTINO
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
15656
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-15656,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-11.1,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

NEGOZIO FIORENTINO

LUOGO E DATA

Corso Magenta, Milano, 1980

CON

F. Colla, C. De Bevilacqua

Category
Negozi e allestimenti

Nel rispetto e nella valorizzazione della tipologia esistente, di spazi interni sviluppati in profondità, è stato pensato il progetto di ristrutturazione di questo negozio di calzature affacciato sul corso Magenta.

L’entrata, in centro rispetto a due ampie vetrine espositive e collegamento visivo tra la strada e l’interno, già annuncia il rigore e la perfetta simmetria dell’impianto generale; un percorso rettilineo centrale divide in parti eguali lo spazio di vendita organizzato con una pedana in parquet, rialzata rispetto al pavimento in granito sardo della zona di accesso. Questa sorta di “stanza nella stanza” ospita l’efficace gioco di salottini in serie, un susseguirsi di divanetti in pelle unificati da una struttura in noce che ne scandisce il ritmo e che costituisce uno spazio compiuto, quasi indipendente da quello che lo contiene.

La reinvenzione tipologica e figurativa del tradizionale salotto di casa porta in questo negozio un’atmosfera domestica, calda e confortevole. Il grande mobile di noce ingloba, oltre ai divanetti, tutte le attività di uno spazio di vendita di questo tipo, dall’attesa alla prova delle calzature, dagli appoggi per l’esposizione al banco-cassa.  Il ruolo centrale e intimo dello “spazio salotto” è sottolineato anche dall’uso della luce; oltre all’estensione del soffitto luminoso che fornisce un’illuminazione morbida e diffusa, si trovano delle piccole abatjours d’autore posizionate in fianco ai divani, come in ogni abitazione confortevole (si tratta dell’eccezionale lampada La lune sous le chapeau, progettata da Man Ray nel 1973).

Oltre la grande pedana si accede alla zona dei servizi e al magazzino interno: un’interpretazione del piano terreno di una casa affacciata sul corso che porta un ulteriore contributo di consapevolezza urbana, di riferimento all’antica edificazione, cui l’intero progetto allude con sottigliezza.

 

Pubblicato in “Nuovi negozi a Milano”, a cura di S. San Pietro, Edizioni L’Archivolto, Milano 1988.

 

Opere murarie: geom. Fuoco; controsoffitto: Giani; pavimentazioni: Boscarato e Cavaliere; impianto elettrico: Capelli; mobiletti divisori e vetrine interne: Fumagalli; divanetti in pelle: Asnaghi; porte: Discacciati.