Edoardo Guazzoni Architetto | BIBLIOTECA A MELZO
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
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BIBLIOTECA A MELZO

LUOGO E DATA

Melzo (Milano), 2006

CON

F. Ferdenzi, R. Gamba, A. Lauria, F. Musa, M. Polimeni, R. Salvi

COLLABORATORI

M. Mantovani, M. Turati, R. Zago

Category
Concorsi, Edifici pubblici

CONCORSO DI IDEE “LA NUOVA BIBLIOTECA AL CENTRO DELLA CITTA’”

 

L’obiettivo del mantenimento della “memoria storico architettonica della corte agricola” è perseguito nel progetto con la rivalutazione degli elementi, dei manufatti, dei tipi edilizi già presenti nell’area di intervento, certamente da ritenersi adeguati ad esprimere valori civili e rappresentativi della cultura sociale. Nello stesso tempo il progetto non dimentica di delineare concretamente lo sviluppo tecnologico e insediativo della comunità e di indicare la sostenibilità costruttiva, rispetto alle esigenze dell’ambiente.

Il tema principale, la valorizzazione della stalla-fienile, viene affrontato come intervento conservativo e attuativo di un adeguato riuso funzionale e include la sua integrazione con un nuovo elemento architettonico.

Questa struttura formale, fuoriuscendo parzialmente dal suo perimetro murario, inquadra e avvolge, come una teca trasparente, l’imponenza, sia esterna che interna, del manufatto. Dentro l’edificio si configura un salone di lettura, leggermente ribassato rispetto al piano di campagna, che è reso maestoso dalle colonne in mattoni, dal sovrapporsi allineato delle librerie, collocate sui tre livelli soppalcati e dalla visibilità delle capriate lignee.

In continuità con la cortina edilizia lungo la via Pasta, il progetto propone un muro di recinzione inquadrato da un portale in pietra, riferito alla facciata edilizia preesistente; propone inoltre un nuovo cortile di impronta urbana, a cui si accede da due varchi. Uno di questi, dalla parte destra, introduce a un porticato diretto ai locali della biblioteca; quello dalla parte sinistra, indirizza a un percorso lastricato, che penetra all’interno dell’isolato, dando accesso all’insediamento e consentendo l’attraversamento e l’utilizzo da parte della cittadinanza delle strutture e delle attrezzature dello spazio pubblico.

Il luogo, che fino a oggi risulta abbandonato, si ricostituisce con una molteplicità di parti funzionali: residenza, servizi pubblici e culturali, area verde e ricreativa, spazi a parcheggio.

La corte successiva viene rivalutata da una nuova sistemazione a giardino. L’esterno è attrezzato con sedute per la lettura all’aperto. In particolare, nella superficie che è prosecuzione del corpo edilizio trasversale, si ricava una vera e propria “stanza a

cielo aperto” pergolata, perimetrata da due pareti e dal muro di confine del lotto.

Nel secondo cortile, la scansione dell’area a prato è realizzata da percorsi lineari di mattoni di cotto, inseriti a raso terra e allineati agli assi della pilastratura dell’ex fienile.

Questi creano una sorta di “orto delle idee”, dove i lettori possono fruire liberamente dello spazio.

I camminamenti di mattoni proseguono al di là dell’area di intervento specifico, al di sopra dei parcheggi interrati e della adiacente superficie residenziale a verde privato.

La sostenibilità del progetto è rappresentata innanzi tutto dai valori architettonici che esso cerca di preservare o di recuperare.

E’ comunque da ritenersi fondamentale la ricerca, nella definizione e nell’orientamento degli ambienti configurati, di condizioni ottimali, per ottenere un risparmio nei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento.