Edoardo Guazzoni Architetto | SCUOLA MATERNA
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
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SCUOLA MATERNA

LUOGO E DATA

Miglianico (Chieti), 1983/1985

CON

F. Cataldo

Category
Edifici pubblici

La scuola, prevista per 4 sezioni e 100 allievi, sorge in un’area collinare coltivata al limite del centro abitato di Miglianico: qui l’aumentare della pendenza verso valle corrisponde ad un diverso uso del suolo; così a ridosso dei cortili costruiti, dei terrazzamenti e dei sentieri che scendono dal paese, prevalgono i terreni a orti; più in basso inizia la coltivazione delle vigne e dell’ulivo che costituiscono la natura dei declivi digradanti verso il mare.

La soluzione planimetrica adottata sottolinea le due direzioni di accesso all’edificio: la strada automobilistica, proveniente dal piazzale, fiancheggia verso monte la biblioteca e la casa del custode, previste per una seconda fase dei lavori, e verso valle il lungo corpo dei servizi e degli ingressi; perpendicolare alla prima è la via pedonale che, scendendo tra gli orti, individua il luogo dell’ingresso principale e prosegue più in basso a dividere il padiglione delle attività libere e il refettorio dai corpi per le attività ordinate, questi ultimi si affacciano a un cortile pergolato per il gioco.

Contrariamente alla scuola elementare limitrofa, dove gli edifici sono collocati sopra un piano artificiale ottenuto con la distruzione del pendio, il progetto ricerca la sua principale regola costruttiva nel conformarsi alle linee del pendio adottando un unico piano di calpestio per tutto l’intervento e un basamento continuo che, nell’aumentare progressivo della pendenza, da semplice elemento di elevazione rispetto al terreno diviene terrazzamento del cortile, sede della piccola sala per lo spettacolo al di sotto del padiglione grande e contenimento dei locali per la caldaia e le cisterne.

L’adozione del basamento permette la continuità delle coperture su di un unico piano: salendo verso Miglianico dalla strada principale l’edificio appare in lontananza, costituendo il limite inferiore del paese costruito e risaltando sotto il profilo discontinuo.

I muri sono intonacati di colore chiaro, finestre e porte vetrate sono in alluminio smaltato a fuoco di colore azzurro, così come le scale e le ringhiere in ferro, il pergolato e il portale di ingresso sono in legno verniciato di colore chiaro come l’intonaco.