Edoardo Guazzoni Architetto | CASTELLO SFORZESCO DI VIGEVANO
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
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CASTELLO SFORZESCO DI VIGEVANO

LUOGO E DATA

Vigevano, 1999/2003

CON

S. Rossi, B. Vielmi, L. Mainardi

FOTOGRAFO

G. Pini

Category
Restauro

PROGETTO DI ALLESTIMENTO DELLA CAVALLERIZZA OTTOCENTESCA E DI SISTEMAZIONE  DELLE AREE SCOPERTE DELLA ROCCA VECCHIA

 

Il progetto riguarda l’adeguamento ad una nuova funzione per l’area della Rocca Vecchia e per la Cavallerizza; inoltre approfondisce il senso complessivo e i contenuti formali della Rocca attraverso il recupero e l’allestimento in relazione alle opere già previste per la limitrofa Strada Coperta.

Una condizione interna al progetto ha guidato il lavoro, relativa alle incopiutezze, ai problemi irrisolti sin dalle trasformazioni ottocentesche e compresi tanto nella consistenza continua delle murature, dei resti delle torri angolari viscontee e delle porte di ingresso alla Rocca e alla Strada Coperta quanto nell’adattamento a Caserma che l’ottocento ha affidato alla superstite Cavallerizza.

Il manufatto militare visconteo si è conservato proprio grazie all’edificazione ottocentesca di cui costituisce il basamento, come è evidente nel fronte murario sul naviglio sforzesco.

La Cavallerezza è una grande aula il cui carattere è affidato per lo più alla definizione costruttiva della sua straordinaria copertura  a campate composte, che indica una diversa modalità di utilizzo dello spazio libero e cintato.

L’allestimento procede inalterato nelle parti coperte e scoperte della Rocca, alludendo ad una possibile ricostruzione delle sue murature d’ambito.

Nuove passarelle sorrette da palizzate metalliche evocano le dotazioni provvisionali necessarie all’edificazione militare: sono anche le dotazioni fisse del nuovo allestimento teatrale, attraverso cui viene messa in scena la stessa edificazione trecentesca della Rocca.

All’interno della Cavallerizza pedane lignee modulari consentono differenti modalità di utilizzo dello spazio teatrale a palco centrale con bifore laterali, ad unica platea con palco terminale.

Le strutture metalliche costituiscono i percorsi ai diversi livelli e insieme divengono fondali attrezzati. La possibilità di rimuovere le sedute consente di trasformare la sala per attività espositive e fieristiche.

 

 

PROGETTO DI RESTAURO DEL LIVELLO INFERIORE DELLA STRADA COPERTA

 

Il lavoro riguarda la consistenza costruttiva e la complessità formale del monumento con l’obiettivo civile di adeguare l’edificio all’utilizzo di ‘strada’ restituita al passaggio urbano. Il lavoro si svolge in due fasi: una prima relativa al tratto compreso tra il Portone e la Rocca Vecchia, la seconda per il tratto compreso tra il Portone ed il Maschio-Palazzo Ducale.

Nella prima fase si interviene con il ripristino delle originarie murature a vista che appaiono rivestite con intonaci di recente esecuzione; le porzioni delle murature che si sono presentate in condizioni di degrado non rimediabili, sono rivestite con modeste integrazioni di intonaco. La superficie muraria tende così ad essere uniformata a quella già in parte presente al livello superiore della Strada e sulle superfici esterne. Le volte mantengono uno strato di intonaco a calce e le mangiatoie in cemento poste lungo le pareti della strada vengono rimosse: a testimonianza di una vicenda propria di questo edificio, se ne sono conservate solo due in prossimità dell’ingresso dalla Rocca Vecchia. La pavimentazione dell’intero percorso è in lastre di beola grigia e in granito bianco bocciardato, con un disegno che evoca le pavimentazioni lapidee presenti in molte parti della città (Portone, Sagrato del Duomo, Portici della Piazza).

L’lluminazione è indiretta e diffusa con corpi illuminanti incassati all’interno della pavimentazione. I vani finestra, ricavati in tempi successivi all’edificazione originaria, mantengono la loro attuale consistenza e sono schermati con griglie posizionate sul filo interno delle murature. Gli ingressi contrapposti della strada sono dotati di cancellate con disegno analogo a quello delle griglie delle finestre. L’ingresso dalla Rocca Vecchia avviene con un ponte in ferro a pavimentazione in tavole di legno che  supera i resti del fossato. Questa nuova rampa rettilinea conduce pressocchè al centro della Rocca, in rapporto al disegno degli allestimenti scenici previsti per la Rocca e la Cavallerizza. Essa, inoltre, dà rilievo al carattere di questo tratto di Strada come luogo  nascosto e complementare rispetto al ruolo di ponte e strada  propri del livello superiore.