BIBLIOTECA LORENTEGGIO MILANO
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
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BIBLIOTECA LORENTEGGIO MILANO

LUOGO E DATA

Via Lorenteggio, Milano, 2018

CON

V. Turotti

Category
Concorsi, Edifici pubblici

NUOVA BIBLIOTECA LORENTEGGIO: CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE

 

1. La scelta tipologica e formale che il progetto indica per la Nuova Biblioteca di Lorenteggio si confronta innanzitutto con gli spazi e i volumi di quest’area, con gli altri edifici abitativi e con il riassetto del parco, ricercando sia l’integrazione con il luogo rinnovato sia il proprio carattere distintivo: e infatti questo edificio sarà riconoscibile da ogni prospettiva all’interno dell’area rivelando sempre la sua identità. Sarà prolungato il viale rettilineo a collegare via Lorenteggio con via Giambellino per il percorrimento ciclabile dell’area: dal mercato coperto raggiunge l’area ridisegnata della fontana e incontra la Nuova Biblioteca posta all’altezza della piazza su via Odazio.
Identiche dimensioni individuano il rapporto tra il nuovo edificio e lo spazio aperto immerso nei limiti allargati del parco.
Una passeggiata lungo percorsi sinuosi è un’alternativa pensata per raggiungere e rivalutare luoghi ora di risulta: la ripiantumazione delle essenze arboree preesistenti indicate dal bando e un’illuminazione dedicata consentiranno il godimento di questi luoghi riscoperti.

 

2. Tra gli spazi che costituiscono nella loro complessità la nuova biblioteca, l’area forum è la principale, diviene l’elemento attorno al quale si struttura l’edificio. La scelta tipologica della corte coperta in cui tutto l’edificio si identifica ha immediatezza percettiva sia funzionale che di significato.
L’impianto distributivo a corte, lo sviluppo su due piani principali e due ammezzati, la semplicità dei collegamenti verticali e dei principali servizi consentono la complessità funzionale richiesta e diversificano gli spazi, mettendoli in relazione e continuità.
La scenografia della corte dal piano d’ingresso fino alla copertura diviene allo stesso tempo arredo (vedi librerie ai piani superiori), attrezzatura (vedi contenitori a piano terra nell’area bimbi) , filtro e divisione flessibile degli spazi, (vedi mostre di libri, quadri ed immagini al primo piano ammezzato). La corte principale si estende in quattro direzioni a partire dai suoi lati: a ovest si affaccia verso la piazza su via Odazio, a nord espone i luoghi di studio nei bow – window verso via Lorenteggio , ad est si prolunga nella bassa corte dei laboratori, raggiungibile separatamente a costituire il retro dell’edificio, a sud infine si prolunga in un teatro all’aperto, area esterna di pertinenza, su cui si affacciano bambini e ragazzi. Si rimanda agli schemi illustrativi qui a fianco che individuano le aree funzionali e le loro superfici in linea con le richieste del bando.
La semplicità architettonica dell’edificio permette:
– l’individuazione di un regolare sistema costruttivo trilitico,
– una rete distributiva impiantistica ordinata,
– la facile percezione del complesso dei luoghi e della loro raggiungibilità
– di conseguenza il rispetto della normativa antincendio (distanze osservate nei percorsi orizzontali e verticali delle vie di fuga) e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

 

3. La progettazione di un edificio ad alta efficienza energetica si integra con le scelte architettoniche e compositive fondamentali in modo tale che le facciate esterne del nuovo edificio rivelino ciò che vi è contenuto, ma nello stesso tempo si declinino in base alla variazione dei luoghi e dell’esposizione solare.
La facciata ventilata e i frangisole si alternano a configurare l’omogeneità dell’edificio.
Di seguito si elencano i vari temi riguardanti la sostenibilità di cui il progetto si è fatto carico:

– Orientamento e soleggiamento e illuminazione naturale: il diverso apporto solare induce la necessità di soluzioni adeguate a sud (frangisole e loggia) e di minor protezione a nord (bow-window).
– Ventilazione naturale: l’effetto camino è consentito dal ricambio d’aria attraverso il lucernario
– Involucro: si è adottato il sistema della facciata ventilata in doghe orizzontali accostate a protezione delle superfici murarie
– Risorse rinnovabili: sulla copertura è possibile installare una serie di pannelli fotovoltaici fino a 350 mq con efficienza del modulo del 16,5% , potenza 52 kW, sufficienti, a coprire i picchi di richiesta elettrica e produzione annuale di energia di circa 47 KWh/a (il calcolo è basato su un database di irraggiamento annuo) .
Sempre sulla base di consumi medi, l’utilizzo di questa energia può coprire l’intero fabbisogno elettrico della pompa di calore (per 7 kW di potenza) adeguata alle esigenze termiche e sanitarie e il 50 % delle restanti utenze elettriche.
– Acustica: il solaio cassettonato produce un abbattimento delle onde sonore e migliora l’acustica interna.
– Tetto verde: questa soluzione è prevista sulla copertura dei laboratori.
Un’analisi tecnico economica più approfondita terrà conto di tutte le caratteristiche bioclimatiche del progetto, delle reali necessità dell’edificio e potrà portare a risultati specifici secondo le esigenze.