Edoardo Guazzoni Architetto | HOTEL HIBISCUS
architetto Edoardo Guazzoni, studio di architettura Milano, architetto Milano
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HOTEL HIBISCUS

LUOGO E DATA

Isola di Barbuda (Antille), 1987

CON

S. Rossi, C. Maneri

Category
Edifici privati

EDIFICAZIONE DI UN NUOVO COMPLESSO ALBERGHIERO

 

Il complesso degli edifici previsti sorge a sud dell’isola, dove la terra di costa degrada uniformemente verso il mare, secondo una posizione individuata all’interno di vasti terreni a disposizione per la compresenza inconsueta di elementi naturali favorevoli (continuità del litorale sabbioso, presenza di vegetazione boschiva e di sorgenti di acqua dolce, relativa profondità dei litorali rispetto agli attracchi). Il progetto perciò sceglie la sua logica insediativa nel confronto con la natura dei luoghi. Gli edifici derivano la loro forma e disposizione dalle necessità particolari di un insediamento turistico che è anche un punto di riferimento per la vita civile dell’isola; in fondo al lungo rettifilo di accesso, sollevata su di una piattaforma, è posta la corte del Club House, dove i servizi contenuti sulle ali affiancano la sala centrale del ristorante, aperto verso il mare e, all’interno, verso il giardino delle feste, l’orchestra e la piscina. Tre blocchi di residenze in serie si allungano verso la costa, perpendicolarmente alla corte principale, sostenuti da muri di fondazione che ne aumentano progressivamente l’altezza verso il litorale, di modo che risulti costante oltre la linea di gronda. La loro mole rettilinea segna una sorta di demarcazione fra il mare aperto e il golfo più interno: tutti questi edifici, costruiti in muratura, sono visibili da lunga distanza rendendo conto così della forma complessiva dell’insediamento. Lungo un percorso che si insinua nel bosco di palme sono disposte le residenze degli ospiti, case unifamiliari isolate o in schiera, con piccole verande aperte verso i giardini e le spiagge antistanti, costruite interamente in legno. Nel progetto, così, le scelte operate su determinate tecniche edilizie, piuttosto che rimandare ad un legame con tradizioni locali, definiscono le ragioni di una necessità costruttiva. I caratteri dell’intervento si individuano nel rapporto fra la solidità degli edifici in muratura che precisano, quasi a tracciare gli elementi di un principio insediativo, il disegno di una forma trovata nel paesaggio e la precarietà dei manufatti in legno che seguono la particolarità degli accidenti geografici.